Sbiancamenti dentali

Vuoi denti più bianchi, ma non vuoi rischiare sensibilità, risultati irregolari o un effetto artificiale? Lo sbiancamento dentale può migliorare la luminosità del sorriso, ma deve essere scelto in base allo stato effettivo di denti, smalto e gengive.

Nella Clinica SST lo sbiancamento dentale professionale viene valutato e personalizzato dal dentista, con protocolli dedicati e lampade LED a supporto del trattamento.

Lo sbiancamento dentale è disponibile nelle sedi di Milano, Segrate e Traona. Oltre che in sede, dove utilizziamo la lampada LED, molti dei nostri pazienti scelgono lo sbiancamento professionale a domicilio con mascherine trasparenti.

Sbiancamento denti a Segrate, Milano e Traona in provincia di Sondrio

SST Clinica Odontoiatrica opera a Milano, Segrate e Traona, in provincia di Sondrio, e dal 1991 segue pazienti in tutta la Lombardia, con una presenza particolarmente rilevante anche tra Milano, Monza e Brianza. Nel tempo, la continuità del rapporto clinico ha portato molti pazienti a scegliere ancora Clinica SST anche dopo essersi trasferiti in altre regioni o all'estero, confermando un legame di fiducia costruito su competenza, ascolto e qualità delle cure.

Sbiancamento dentale professionale nelle Cliniche SST

Lo sbiancamento dentale professionale SST è disponibile in tutte e tre le sedi. Ogni percorso parte dalla valutazione clinica del singolo paziente. Non esiste un protocollo identico per tutti, perché il colore di partenza, lo stato dello smalto e le aspettative del paziente sono variabili che cambiano il modo di impostare il trattamento.

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Sbiancamento dentale per ridurre le discromie

Lo sbiancamento dentale è un trattamento odontoiatrico che riduce le discromie dentali attraverso l'applicazione di perossido di idrogeno o perossido di carbammide. Questi agenti sbiancanti, applicati a concentrazioni specifiche sulla superficie dei denti, liberano ossigeno che disgrega le pigmentazioni responsabili dello scolorimento.

Il risultato è un sorriso più luminoso, con un miglioramento della tonalità dei denti, senza effetti dannosi sullo smalto quando il trattamento è correttamente indicato ed eseguito.

Procedura sicura ed efficace

Il procedimento è supportato da evidenze cliniche che ne confermano sicurezza ed efficacia, se indicato ed eseguito in modo corretto. Non modifica la struttura dei denti, non intacca lo smalto, non ha impatto nocivo sulle otturazioni, non è dannoso per il tessuto gengivale se utilizzato in modo corretto.

L'efficacia e la durata del risultato variano in base alle caratteristiche degli elementi dentali, all'età e alle abitudini del paziente (fumo, caffè, vino rosso, alimenti pigmentanti). Per mantenere nel tempo il risultato ottenuto, possono essere utili richiami programmati in base alle caratteristiche del paziente e alle sue abitudini.

I denti diventano scuri per cause diverse. Le macchie da caffè, tè, vino rosso o fumo si depositano sulla superficie esterna dello smalto. Altre discromie, come quelle da antibiotici o da fluorosi, sono interne e rispondono in modo diverso al trattamento. Prima di procedere, il dentista valuta la natura delle macchie, lo spessore dello smalto, la salute delle gengive e la presenza di sensibilità dentale.

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Sbiancamento dentale: quando farlo

Il trattamento è indicato per chi:

  • ha macchie da caffè, tè, vino rosso, fumo o alimentazione pigmentante
  • nota che i denti si sono scuriti nel tempo senza cause traumatiche
  • vuole un sorriso più luminoso senza interventi invasivi sullo smalto
  • ha già verificato con il dentista che smalto e gengive sono in buone condizioni

Il trattamento non è indicato per chi:

  • ha carie non trattate, gengive infiammate o smalto molto assottigliato
  • è in gravidanza o allattamento
  • ha sensibilità dentale severa non gestita

Avvertenza importante su corone, faccette e otturazioni: una volta che i denti naturali sono stati sbiancati, le corone in ceramica, le faccette (veneers) o le otturazioni in composito potrebbero non corrispondere alla nuova tonalità dei denti naturali. In questi casi può essere necessario rinnovarle per uniformare il sorriso. Anche le vecchie otturazioni in amalgama d'argento possono essere rimosse e sostituite in questo contesto. Il dentista segnala questa eventualità in fase di valutazione, prima di iniziare il trattamento.

Prima dello sbiancamento, una seduta di igiene professionale è raccomandata per rimuovere tartaro e pigmentazioni superficiali e permettere al gel di agire su uno smalto pulito.

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Sbiancamento denti professionale

Lo sbiancamento professionale eseguito o supervisionato da un dentista è diverso dai prodotti sbiancanti acquistabili online o in farmacia. I prodotti da banco hanno concentrazioni più basse e un impiego meno personalizzato. Possono agire su macchie superficiali lievi, ma in molti casi offrono risultati più limitati e meno uniformi. Le strisce sbiancanti, in particolare, non aderiscono alla curva del dente in modo uniforme e a contatto con le gengive possono causare irritazione.

Il trattamento professionale usa gel a concentrazione adeguata, applicato con protezioni specifiche per gengive e mucose. La lampada LED viene utilizzata in studio come supporto al trattamento sbiancante professionale, secondo il protocollo definito dal dentista. A domicilio, le mascherine trasparenti personalizzate garantiscono una distribuzione precisa e uniforme del gel, senza contatto con i tessuti molli.

L'American Dental Association e l'NHS concordano su un punto: la supervisione odontoiatrica è importante per scegliere il trattamento più adatto e proteggere denti e gengive, non perché lo sbiancamento sia pericoloso di per sé, ma perché ogni paziente ha caratteristiche diverse che cambiano la risposta al trattamento.

Sbiancamento denti professionale: come si svolge il trattamento

  • Valutazione clinica: il dentista esamina smalto, gengive, occlusione e presenza di restauri in zona anteriore. Se ci sono problemi da risolvere prima (carie, tartaro, gengive infiammate), il trattamento viene posticipato.
  • Seduta di igiene: raccomandata prima del trattamento per rimuovere pigmentazioni superficiali e permettere al gel di lavorare su uno smalto pulito.
  • Applicazione del gel sbiancante: le gengive vengono protette con una barriera in resina. Il gel a base di perossido viene applicato sui denti.
  • Attivazione con lampada LED: la durata della seduta varia in base al protocollo scelto e alla situazione clinica del paziente.
  • Valutazione del risultato: il dentista confronta il colore prima e dopo. In alcuni casi si possono programmare più sedute o un mantenimento domiciliare, in base al risultato atteso e alla risposta del paziente.

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Dentista per sbiancamento dentale

Scegliere di fare lo sbiancamento con un dentista vuol dire affrontare il trattamento con più sicurezza e con un piano adatto alla propria situazione.

Prima di iniziare, il dentista verifica se ci sono condizioni che sconsigliano il trattamento, valuta il rischio di sensibilità e sceglie il protocollo più adatto in base alle caratteristiche dei denti e del sorriso. Controlla come evolve il risultato nel tempo e, se serve, adatta il percorso.

La sensibilità dentale è l'effetto collaterale più comune dopo lo sbiancamento. Di solito è temporanea e passa nel giro di 24-48 ore. Se però il paziente ha già denti sensibili o uno smalto più delicato, il dentista può adattare concentrazione del gel, tempi di applicazione e numero di sedute per rendere il trattamento più tollerabile.

L'obiettivo dello sbiancamento è ottenere un miglioramento credibile, armonioso e compatibile con le caratteristiche del paziente, spiegando con chiarezza cosa si può ottenere e rispettando i tempi necessari del trattamento.

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Trattamento sbiancamento denti

Il trattamento sbiancante professionale può essere eseguito in studio, a domicilio o con un protocollo combinato:

  • In studio: gel professionale con lampada LED di supporto, indicato per chi desidera un miglioramento visibile in tempi più brevi, con supervisione diretta del clinico.
  • A domicilio: mascherine trasparenti personalizzate con gel sbiancante professionale, per 1-2 ore al giorno o durante la notte, per una o due settimane. Graduale, preferito da chi ha sensibilità.
  • Trattamento combinato: una o due sedute in studio seguite da mantenimento a domicilio. È il protocollo che può offrire risultati più stabili nel tempo.

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Sbiancamento Dentale – FAQ

Cos’è lo sbiancamento dentale professionale?

Lo sbiancamento dentale professionale è un trattamento odontoiatrico che aiuta a rendere il sorriso più luminoso agendo sulle discromie dei denti con protocolli calibrati sul paziente. Non è un prodotto fai-da-te, ma una procedura che parte da una valutazione clinica di smalto, gengive, sensibilità e obiettivo estetico.

Come funziona un trattamento sbiancante per denti dal dentista?

Il trattamento inizia con una valutazione odontoiatrica per capire se lo sbiancamento è indicato e quale protocollo sia più adatto al caso specifico. In base alla situazione clinica, il dentista può utilizzare gel sbiancanti professionali e lampade LED di supporto, controllando tempi, protezione dei tessuti e risposta del paziente durante la procedura.

Che differenza c’è tra sbiancamento dentale professionale e prodotti fai-da-te?

La differenza principale è che lo sbiancamento professionale è guidato da un dentista; i prodotti fai-da-te non prevedono una valutazione clinica personalizzata. Nel trattamento professionale contano diagnosi, protezione di smalto e gengive, scelta del protocollo e monitoraggio del risultato; strisce, dentifrici sbiancanti o kit online non sono paragonabili per controllo e personalizzazione.

Quando è indicato fare uno sbiancamento dentale?

Lo sbiancamento dentale è indicato quando si vogliono migliorare macchie e discromie legate, per esempio, a caffè, tè, fumo o altre abitudini che spengono la luminosità del sorriso. Prima di procedere, però, serve una valutazione odontoiatrica per verificare lo stato di smalto, gengive e sensibilità, così da capire se il trattamento è adatto e con quale modalità eseguirlo.

Lo sbiancamento dentale provoca sensibilità ai denti?

La sensibilità dentale è uno degli effetti indesiderati più frequenti dopo lo sbiancamento, ma in genere è temporanea. Per ridurre questo rischio, il dentista valuta prima la situazione clinica e, nei pazienti più sensibili, adatta concentrazione del gel, tempi di applicazione e numero di sedute.

È possibile fare uno sbiancamento dentale professionale a domicilio?

Sì, quando è indicato e organizzabile, SST offre anche trattamenti di sbiancamento professionale a domicilio, mantenendo supervisione clinica e attenzione alla sicurezza del paziente. Anche in questo caso il trattamento non è improvvisato, ma inserito in un percorso professionale definito dal dentista in base al caso specifico.

Lo sbiancamento dentale rovina lo smalto?

No, se il trattamento viene eseguito in modo corretto su denti sani, con dosaggi e tempi adeguati. Lo sbiancamento professionale non danneggia lo smalto in condizioni controllate; i problemi possono insorgere quando viene usato troppo spesso o su denti già compromessi.

Cosa succede alle corone e alle faccette dopo lo sbiancamento?

I restauri in ceramica o composito non cambiano colore con lo sbiancamento, i denti naturali sì. Se hai corone, faccette o otturazioni in composito in zona anteriore, il dentista lo valuta prima del trattamento e ti informa se sarà necessario rinnovarle per uniformare il risultato.

Quanto dura il risultato dopo lo sbiancamento dentale professionale?

La durata del risultato varia da paziente a paziente e dipende dalle abitudini quotidiane, dal tipo di discromie e dal mantenimento successivo. Per mantenere un livello di bianco elevato nel tempo, infatti, possono essere necessari trattamenti ripetuti a intervalli specifici. Le sedute di igiene professionale periodiche aiutano a prolungare il risultato.

Ogni quanto si può fare lo sbiancamento dei denti?

Il dentista valuta lo stato dello smalto e l’intervallo adatto per ogni paziente. In genere non si superano due cicli completi all’anno.

Prima dello sbiancamento serve una pulizia dei denti?

Quasi sempre sì. La seduta di igiene rimuove tartaro e pigmentazioni superficiali che limiterebbero l’efficacia del gel e permette al dentista di valutare la salute delle gengive prima di procedere.

Chi non può fare lo sbiancamento dentale?

Pazienti con carie non trattate, gengive infiammate, smalto molto assottigliato, donne in gravidanza o in allattamento. Nei pazienti con sensibilità severa il trattamento va valutato con attenzione e, se indicato, adattato con un protocollo specifico.

Dove fare lo sbiancamento denti professionale tra Milano, Segrate e Traona?

Il trattamento è disponibile per i pazienti che cercano una sede SST vicina tra Milano, Segrate e Traona.

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