Impianti in Titanio

Gli impianti in titanio sono radici artificiali a forma di vite inserite nell’osso al posto di un dente mancante. Quando l’osso si lega alla loro superficie, processo chiamato osteointegrazione, l’impianto sostiene una corona, un ponte o una protesi fissa che restituisce masticazione, estetica e una corretta pronuncia delle parole. Alla Clinica SST realizziamo impianti in titanio dopo una diagnosi accurata: osso, gengive, posizione del dente, occlusione e aspettative del paziente. Quando la riteniamo la soluzione più indicata, lo proponiamo come alternativa all’impianto in zirconia metal free.

Impianti in titanio presso SST Clinica Odontoiatrica

SST Clinica Odontoiatrica opera a Milano, Segrate e Traona, in provincia di Sondrio, e dal 1991 segue pazienti in tutta la Lombardia, con una presenza rilevante anche tra Milano, Monza e Brianza.

Nel tempo, la continuità del rapporto clinico ha portato molti pazienti a scegliere ancora Clinica SST anche dopo essersi trasferiti in altre regioni o all’estero, confermando un legame di fiducia costruito su competenza, ascolto e qualità delle cure.

Cosa sono gli impianti in titanio

Il titanio è un metallo leggero e resistente, impiegato in implantologia da oltre quarant’anni. È il materiale su cui esiste la base di dati clinici più ampia e di lungo periodo. La sua caratteristica più utile in odontoiatria è la capacità di legarsi all’osso: la superficie dell’impianto e l’osso mascellare o mandibolare si integrano fino a formare un ancoraggio stabile.

Su questa radice artificiale si avvita il perno che collega l’impianto alla parte visibile. Sopra questo perno si fissa la protesi, una corona singola quando manca un dente, un ponte su impianti quando ne mancano diversi, una protesi fissa completa quando l’arcata è priva di denti.

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Quando è indicato un impianto in titanio

L’impianto in titanio si valuta in quattro situazioni ricorrenti:

  • Dente singolo mancante: l’impianto evita di limare i denti vicini per costruire un ponte tradizionale.
  • Più denti mancanti: ponti su impianti al posto di una protesi mobile.
  • Arcata completamente senza denti: riabilitazioni fisse con tecniche come All-on-4 o All-on-6.
  • Protesi mobile instabile: impianti di ancoraggio che la rendono più ferma.

In tutti questi casi, la diagnosi deve valutare la quantità e la qualità di osso, lo stato delle gengive, l’occlusione e la posizione del dente da sostituire.

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Titanio dentale biocompatibile: sicurezza, allergie e osteointegrazione

La domanda che molti pazienti si fanno è se sia sicuro mettere nel corpo un materiale metallico. Il titanio è considerato biocompatibile, cioè ben tollerato dai tessuti, e viene usato anche in ortopedia per protesi d’anca e ginocchio.

L’osteointegrazione è il processo per cui l’osso cresce a contatto con la superficie dell’impianto.

Richiede in genere alcune settimane e dipende dalla qualità dell’osso e dalla guarigione del paziente. Senza osteointegrazione l’impianto non regge il carico della masticazione.

Le allergie al titanio esistono ma sono rare. Il rigetto vero e proprio, come si intende per un organo trapiantato, non avviene con gli impianti.

Quando un impianto fallisce è quasi sempre per un’infezione dei tessuti intorno (perimplantite) o per una mancata integrazione, non per una reazione immunitaria al metallo.

Chi ha una sensibilità nota ai metalli o sceglie un approccio metal free può valutare con il clinico l’alternativa in zirconia. Nessun materiale, titanio o ceramica, può garantire l’assenza assoluta di reazioni, la valutazione deve basarsi sulla storia clinica del singolo paziente.

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Impianti in titanio o impianti in zirconia?

Non esiste un materiale migliore in assoluto. Titanio e zirconia sono due soluzioni diverse, da scegliere in base al caso specifico.

Il titanio ha la storia clinica più lunga e i dati più solidi nel tempo, e gestisce bene anche i casi con carichi masticatori importanti.

La zirconia è una ceramica bianca metal free, scelta soprattutto per l’estetica in zona visibile e su gengive sottili, dove un impianto metallico potrebbe lasciar trasparire una sfumatura grigia nel tempo.

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Diagnosi digitale prima dell’impianto

Prima di posizionare un impianto occorre sapere con precisione la quantità di osso, la qualità, e dove passano strutture delicate come il nervo alveolare inferiore e il seno mascellare. Per questo la fase diagnostica deve precedere l’intervento.

L’ortopanoramica è la radiografia panoramica che dà una visione d’insieme di denti e ossa. La Cone Beam (CBCT) è la TAC tridimensionale che misura l’osso al millimetro. Lo scanner intraorale acquisisce le impronte digitali della bocca senza paste tradizionali.

Sovrapponendo questi dati al computer si arriva all’implantologia computer guidata. La posizione dell’impianto viene pianificata sullo schermo e trasferita in bocca con una dima chirurgica, riducendo invasività e tempi operatori.

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Carico immediato con impianti in titanio

Il carico immediato consiste nell’applicare una corona o una protesi provvisoria sullo stesso impianto, nella stessa seduta in cui viene posizionato. Il paziente riceve i denti fissi senza aspettare l’osteointegrazione.

Sono necessarie tre condizioni:

  • una buona stabilità primaria dell’impianto al momento dell’inserimento
  • osso di qualità e quantità sufficienti
  • un’occlusione che non sovraccarichi il provvisorio durante la guarigione

Quando manca una di queste è più prudente seguire il protocollo tradizionale e attendere prima di applicare la corona definitiva.

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Durata e mantenimento degli impianti in titanio

Un impianto in titanio può durare molti anni. La letteratura riporta tassi di sopravvivenza elevati a dieci anni quando l’impianto è ben posizionato e mantenuto.

La differenza la fanno le abitudini quotidiane e la cura che si mantiene:

  • Igiene domiciliare accurata
  • Sedute di igiene professionale
  • Controlli periodici
  • Gengive sane e fumo sotto controllo proteggono il risultato nel tempo.

Il rischio principale è la perimplantite, ovvero l’infiammazione dei tessuti intorno all’impianto che, se trascurata, può portare alla perdita dell’osso di sostegno.

Le linee guida europee sulla salute peri-implantare insistono proprio su prevenzione e follow-up regolari. Un impianto, come un dente naturale, va curato nel tempo.

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Impianti in titanio a Milano, Segrate e Traona

Posizioniamo impianti in titanio in tutte e tre le sedi della rete SST, con gli stessi protocolli e la stessa diagnostica digitale.

  • Segrate (via Martiri della Libertà 58): sede storica dal 1991, accreditata con il Servizio Sanitario Regionale, riferimento per i casi più complessi come rialzi di seno, rigenerazioni ossee e riabilitazioni totali.
  • Milano (Viale Majno 40, zona Porta Venezia): ambulatorio polispecialistico in centro città, con Cone Beam 3D, scanner intraorale e implantologia computer guidata.
  • Traona (Sondrio): la sede in Valtellina, con gli stessi materiali e software di pianificazione delle altre due.

Puoi iniziare il percorso in una sede e proseguirlo in un’altra senza ripetere visite o esami.

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Impianti in Titanio – FAQ

Cosa sono gli impianti dentali in titanio?

Sono radici artificiali a forma di vite, realizzate in titanio, inserite nell’osso al posto di un dente mancante. Dopo l’osteointegrazione sostengono una corona, un ponte o una protesi fissa. Il titanio è il materiale implantare con la storia clinica più lunga.

Quando è indicato scegliere un impianto in titanio?

Quando manca uno o più denti e si cerca una soluzione fissa e stabile, soprattutto se servono solidità nel tempo e capacità di reggere carichi masticatori importanti. La scelta tra titanio e zirconia si fa in diagnosi, valutando osso, gengive, posizione del dente e preferenze del paziente.

Gli impianti in titanio sono sicuri per l’organismo?

Il titanio è considerato biocompatibile ed è usato da oltre quarant’anni in implantologia e in ortopedia. La sicurezza dipende anche da una corretta indicazione, da una pianificazione accurata e dal mantenimento successivo. La valutazione clinica viene prima dell’intervento.

Che differenza c’è tra impianti in titanio e impianti in zirconia?

Cambia il materiale, e con esso ciò per cui ciascuno dà il meglio. Il titanio regge bene i carichi masticatori forti e i casi più impegnativi, e ha quarant’anni di dati alle spalle. La zirconia gioca soprattutto sull’estetica e sull’assenza di metallo. Sul confronto completo trovi il dettaglio nella pagina dedicata agli impianti in zirconia.

Gli impianti dentali in titanio possono causare allergie o rigetto?

Le allergie al titanio esistono ma sono rare. Il rigetto immunitario, come per un organo trapiantato, non avviene con gli impianti. I problemi che può dare un impianto dipendono dall’infezione dei tessuti o dalla mancata integrazione. Chi ha sensibilità note ai metalli può valutare la zirconia.

Cos’è l’osteointegrazione di un impianto in titanio?

È il legame che si forma tra l’osso e la superficie dell’impianto in titanio nel corso di alcune settimane. La superficie viene trattata proprio per favorire questo aggancio: l’osso ci cresce sopra e blocca la vite. Su questo meccanismo il titanio ha la storia clinica più lunga, ed è la ragione per cui regge il carico della masticazione una volta guarito.

Quanto dura un impianto dentale in titanio?

Può durare molti anni, con tassi di sopravvivenza elevati a dieci anni quando è ben posizionato e mantenuto. La durata dipende da igiene, controlli periodici, salute delle gengive, fumo e carico masticatorio. Va curato nel tempo.

L’impianto in titanio si vede?

La corona sopra l’impianto è costruita per somigliare al dente naturale, quindi l’impianto in sé non si nota. In zona estetica, su gengive molto sottili, un impianto metallico può col tempo lasciar trasparire una leggera sfumatura grigia. In questi casi si valuta se la zirconia è più indicata.

Gli impianti in titanio fanno male?

L’intervento si esegue in anestesia locale, quindi non si sente dolore durante l’inserimento. Nel post-operatorio la sensazione è simile a quella di una piccola estrazione, un fastidio gestibile con i comuni analgesici. Con la tecnica computer guidata il fastidio è ridotto.

È possibile fare il carico immediato con impianti in titanio?

Sì, quando ci sono le condizioni: buona stabilità primaria dell’impianto, osso adeguato e occlusione equilibrata. In questi casi si applica una corona provvisoria nella stessa seduta. Se le condizioni non ci sono, è più prudente attendere l’osteointegrazione.

Come si puliscono e si mantengono gli impianti in titanio nel tempo?

Si puliscono con lo spazzolino due volte al giorno, filo o scovolino tra i denti e nella zona dell’impianto, controlli regolari. In studio l’igienista usa strumenti dedicati che puliscono senza graffiare la superficie dell’impianto e tengono sotto controllo la gengiva intorno. La frequenza dei richiami la stabiliamo caso per caso, perché è proprio quella che tiene lontana la perimplantite, il rischio principale nel lungo periodo.

Quali controlli servono dopo l’impianto?

Controlli periodici dal dentista per verificare la stabilità dell’impianto e la salute dei tessuti, più sedute di igiene professionale programmate. La frequenza viene definita in base al caso. Il mantenimento è parte del trattamento, non un’opzione.

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